Dopo le precedenti mostre dedicate a John Constable e William Turner, la Reggia di Venaria presenta - dal 31 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025 - quella di un altro importante pittore considerato uno dei maggiori maestri britannici, William Blake.
William Blake (1757-1827) è un personaggio di spicco dell'arte e della letteratura britannica. Snobbato da vivente, i suoi capolavori visionari in pittura, stampa e acquerello hanno ispirato intere generazioni e sono ora riconosciute come contributo unico alla cultura mondiale.
La mostra presenta una selezione delle sue opere più belle dalla collezione della Tate UK, inserite nel contesto di un momento convulsivo dell'arte, dell'immaginazione e della storia britannica. Blake ha vissuto un periodo rivoluzionario, un’epoca di radicale trasformazione delle idee sull'arte e l'immaginazione, in cui gli artisti hanno veicolato l'arte verso territori immaginari nuovi e inesplorati.
Le immagini senza tempo di Blake saranno esposte accanto a quelle degli artisti che più lo hanno ispirato, tra cui Henry Fuseli, Benjamin West e John Hamilton Mortimer. La mostra presenta Blake e gli artisti che ha ammirato e che ha ispirato, offrendo una visione entusiasmante di un’epoca di straordinaria originalità e innovazione dell'arte britannica.Ogni sezione tematica della mostra sarà incentrata su una selezione di opere chiave di Blake accanto a opere strettamente correlate di altri artisti, secondo categorie distinte volte a illustrare una diversa dimensione dell'immaginazione poliedrica di William Blake: Incantesimi, Creature fantastiche, Orrore e Pericolo, Il Gotico, Uno sguardo romantico al Passato, Satana e gli Inferi.
L’installazione video immersiva “William Blake: Re-Imagined Visions” è prodotta da BLINKINK e diretta da Sam Gainsborough.
La mostra segna la terza collaborazione tra la Reggia di Venaria e la Tate UK, dopo Turner. Paesaggi della Mitologia (2023) e John Constable. Paesaggi dell'anima (2022).
Immagine: William Blake - Oberon, Titania e Puck con le Fate che danzano, circa 1786, acquerello e grafite su carta - Photo (c) Tate