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giovedì 9 febbraio 2023

Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi


Sino al 28 maggio al Centro Arti e Scienze Golinelli di Bologna è visitabile la mostra “Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi” di Fondazione Golinelli e Sistema Museale di Ateneo, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, curata da Andrea Zanotti, Roberto Balzani, Antonio Danieli e Luca Ciancabilla.

Il progetto espositivo presenta un connubio inconsueto e originale tra reperti e oggetti delle collezioni museali dell’Ateneo bolognese, originali exhibit tecnico-scientifici immersivi e interattivi, quadri di Bartolomeo Passerotti, Giacomo Balla, Mattia Moreni, opere d’arte – dipinti, sculture e installazioni – di Nicola Samorì, e oggetti, strumenti, video e immagini provenienti dall’Agenzia Spaziale Europea.

Quando si pensa a personaggi che nel passato hanno esplorato le possibili interazioni tra arte e scienza, incarnando l’essere artista e scienziato, vengono subito in mente Leonardo da Vinci e Galileo Galilei. Ma molti sono i nomi di uomini e donne che nella storia hanno indagato questo binomio, e tra questi c’è Ulisse Aldrovandi.

Naturalista, botanico, astronomo, Aldrovandi visse in un’epoca in cui l’ampliamento degli orizzonti geografici con la scoperta dell’America alimentò la curiosità nei confronti di oggetti rari o ignoti. Fu uno scienziato dai molti interessi, uno studioso rinascimentale, ma anche un precursore del metodo sperimentale. La sua passione per la scienza e la natura si espresse, fra l’altro, in un lavoro di classificazione fuori dall’ordinario. Nel corso della sua vita catalogò circa 18.000 pezzi tra minerali, animali imbalsamati, piante, reperti e oltre 3500 volumi, dando vita a una delle più antiche Wunderkammer, una camera delle meraviglie che, in un mix tra arte e scienza, raccoglieva oggetti insoliti e affascinanti, oggi conservati al Museo di Palazzo Poggi a Bologna. 

In mostra saranno presenti due postazioni in realtà virtuale, create da Fondazione Golinelli, che permettono di esplorare due Wunderkammer, una aldrovandiana come finestra sul passato, l’altra proiettata verso il futuro. In questa esperienza si riflette sul senso del collezionismo di ieri per guardare a quello di domani, alla ricerca di differenze e analogie che caratterizzano il concetto di “meraviglia”.

Aldrovandi è ricordato anche per alcune celebri opere, tra cui “Herbarium”, un originale erbario che classifica oltre 5000 piante essiccate, e “Monstrorum Historia”, un trattato su mostri e fenomeni naturali tra mito e realtà.

Nel progetto aldrovandiano, le raffigurazioni della natura avevano un valore formativo e conoscitivo ed erano considerate dallo scienziato il modo più efficace per coglierne i segreti. Per questo, si circondò di artisti e artiste, tra cui Bartolomeo Passerotti, che lo stesso Aldrovandi descrisse come “un uomo egregio nella pittura che dipinse numerosi ritratti dal vivo a uomini illustri, come si può vedere nel suo gabinetto e galleria di quadri”.

L’accuratezza della rappresentazione degli elementi naturali nelle opere di Passerotti si deve in gran parte al rapporto di amicizia tra il pittore e lo scienziato, oltre che all’interesse condiviso per l’osservazione analitica della natura e il desiderio di riprodurla fedelmente. Ne sono esempio “Madonna col Bambino in trono”, “La pescheria” e “Venditore di pesce”, in cui compaiono oggetti delle collezioni aldrovandiane, tra cui uccelli, pesci palla e una “glossopetra”.

Il dipinto “Venditore di pesce” di Bartolomeo Passerotti, alcuni volumi di Ulisse Aldrovandi, insieme a reperti delle collezioni museali di SMA, opere d’arte, exhibit interattivi creati ad hoc, e oggetti, strumenti, video e immagini provenienti dell’ESA saranno presenti alla mostra “Oltre lo spazio, oltre il tempo. Il sogno di Ulisse Aldrovandi”, in un percorso espositivo che fornisce a visitatori e visitatrici gli strumenti per riflettere sul progresso dell’umanità, sul binomio uomo-natura e sull’endiadi arte e scienza, per interpretare la storia e tracciare nuove traiettorie di sviluppo.



Opificio Golinelli - Centro Arti

e Scienze

Via Paolo Nanni Costa, 14

40133 Bologna