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mercoledì 27 settembre 2017

L'arte di Guida in mostra a Manduria

La  Terra  dei  Messapi  ci  conforta riacquistando  memorie  disperse d'illustri Maestri dell'Arte Visiva Contemporanea, naturalizzati pugliesi; che temerari, resistono agli assalti dell'effimero, rammentandoci che taluni linguaggi senza tempo, sono e saranno patrimonio incommensurabile  “da  mostrare”.  Pietro  Guida alla veneranda età di 95 anni (Santa Maria Capua  Vetere,  14  luglio  1921);  “stesso giorno e mese della presa della Bastiglia”, esclama celiando, col suo spirito rivoluzionario, ancorché sorpreso imperturbabile a modellare  (!),  sorprendendoci  ogniqualvolta scende nell'agone dei mortali, con le sue tensioni formali. 
Quelle sue emozioni scultoree, in cemento e gesso patinato - a grandezza umana - a soggiogarci in tutta la loro rappresentazione fortemente espressiva  di  un  realismo  magico.  Di  armonie passionali e movenze, di personaggi alteri e  suggestivi:  questa  volta,  tra  le  conturbanti bellezze dei suoi amanti, i ballerini di tango e le molteplici scene del quotidiano agitarsi nel rumore del mondo, assieme a rivisitazioni contemporanee della narrativa classica.
Dopo le recenti straordinarie esposizioni  in  Castel  dell'Ovo di Napoli nel 2012, nell'ex Monastero degli Olivetani di Lecce, promossa dal Dipartimento  dei  Beni  Artistici e Storia dell'Art e dell'Università del Salento  nel  2014  e  per “Le  grandi  mostre”  nei Sassi    di Matera nel 2016,  con  41  opere,  raccogliendo  un  successo  strepitoso in sei mesi espositivi con 45mila visitatori,  piovuti  d'ogni  dove!  Ora,  dopo oltre sessant'anni d'isolata residenza nella sua Villa delle Meraviglie, ecco che Manduria (città d'elezione dal 1951) “omaggia” la sua figura - neanche di cittadino onorario, cui dovrebbe annoverarsi ma di “semplice” artista. 

Un Maestro scultore fra i massimi protagonisti dell'Arte  del  Novecento  italiano, presente in prestigiosi Musei, Raccolte,  Fondazioni e Collezioni. Dedicandogli  una  mini  antologica con  quindici opere, realizzate tra il 1947  e  il  2016.  A cura di  Giulio  Dimitri, graphic designer e Filmmaker d'eccezione, con Peppe Guida, docente di discipline plastiche e abile coordinatore  delle  mostre  paterne.  Nel  settecentesco  imponente Chiostro  dell'ex  Monastero  delle  Servite (opera  pregevole  attribuita  al  Manieri)  , sede del G.A.L. Terre del Primitivo, che ha organizzato l'evento, a concludersi il 31 ottobre.  Per  poi,  chissà,  poter  ammirare nella città capoluogo di Regione - questa Bari avara di voli “identitari” - una testimonianza storica epocale (la Pinacoteca detiene   una   sua   opera   del   decennio “astratto”, premio-acquisto del “Maggio”); qualora il MiBact e la città Metropolitana, raccolgano  il  nostro  appello,  che  merita ponderazione  e  risposte  certe.  

Scongiurandone  una  dispersione,  utile  ad  arricchire l'offerta culturale di un Polo museale di  tutto  prestigio  come  il  castello  Normanno Svevo. Con l'avverarsi di una sicura spontanea “donazione” di opere significative, da esporre permanentemente sotto i portici della corte interna del maniero: ulteriore attrattiva per quei tanti turisti, curiosi di scoprire i tesori contemporanei di una  Puglia  silente  ed  ignota,  da  non  dimenticare. (Manduria, chiostro ex Monastero delle Servite, sino al 31 ottobre, infotel. 099.9737871)


MANLIO CHIEPPA, EPolis Bari 26 settembre 2017